La luna, la vita, la terra

Sdraiato sulla mia terra

rigiro la testa

 

prono ascolto odori aviti, di viti lontane, divelte

come da bambino nel cielo di marzo

attendevo i disegni, le rondini d’Africa

ora

guardo i vermi nel fango, i loro teoremi.

 

Nel atro livore di non essere parto

di altri corpi

anfotero spoglio

d’incessante bagno

d’immagini piango.

 

Rami e fronde d’ulivo

come desideri in catene

vili

si sopportano

mentre li osservo sopra il mio corpo,

ricordo spoglio,

ridono,

ma non fingo vergogna

attendo

 

.

                         Tra le foglie d’argento,

                                                   rombi allungati,

                                                                   nasini di ragazze francesi,

scorgo il latte dell’ombra lunare

 

resto nudo

 

lei è lì

 

siamo timidi

 

lei di più,

                                                                       …forse è abituata a vedermi vestito.

 

La sorprendo

 

“inutile nascondertelo più:

tu mi piaci

come il mare sotto le cinque

 

mi piacciono i tuoi lividi

 

sul tuo seno colano solitudini

di polvere sparsa sulle code dei piccioni bianchi

suffissi volati nell’areo, di disperato eterno…

 

 

Lei mi dice che non esiste, ma parla…ed io continuo a crederle. ….

La luna, la vita, la terraultima modifica: 2013-06-03T00:07:44+00:00da wildwingswawe
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