Mia piccola anarchia

Queste sono le parole che non ti ho detto:

 

odore. Corpo. Rabbia  

 

                                                                  …sciogliersi come se dei immortali.

     Aspetta!

Mi siedo.

                     Chiudi gli occhi!!

non si può immaginare tutto quello che si vede,

ma è quello che non si vede

                         il sogno che di solito solleva da terra

chiude le persiane marce

e non ti fa più sorridere da sola

di un cuscino caduto a terra.

 

Non si deve arrancare in un mondo indeciso

cazzo

         le strade si spogliano di noia

se si prende a piedi                 la via che conduce ad essere liberi

 

ogni sussurro è un destino

ogni mito un improbabile identificazione.

 

          Ascolta!

 Aspetta…

              di andare a piedi non essere delusa

hanno sbagliato a dirti che si deve correre,

il vento è più veloce;

                                                  la novità, quello che potremmo vedere,

 

quello che non si conosce fa paura, ma è lì che si sta facendo la Storia…

                                      

                    GRRRRIDA…di chi alza la voce perché non sa farsi ascoltare,

 

imprecazioni di gente che si butta in ginocchi

spegne la tv con un cazzotto al centro dello schermo.

 

Ascolta il rumore del mare

forte

ti accompagnerà come dolce barca di melanconia

un cavallo al galoppo in una prateria,

imperioso e selvaggio

                        ti prende per mano

 

e sprona al coraggio, all’arte, a fare all’amore come un rondò veneziano;

 

 

a tutto questo serve vivere, senza la paura di perdersi.

Mia piccola anarchiaultima modifica: 2013-06-13T09:06:20+00:00da wildwingswawe
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in Poesie 2007 e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento