Come da bambino d’autunno giocavo

 

In questa stasi.

Nelle acque tiepide.

Senza musica

gelo di tristezza e solitudine

ramingo

 

nelle strade di questa o quella città

cerco e rinnego uomini

mentre sono

disperatamente invaso da un incandescente amore.

 

Lacrimano i respiri

e sempre vorrei vivere sereno

ma poi non so dove andare

cosa accettare

la verità da vedere

le dita di donna a cui confidare

gioie e paure

violenza e follia

sogno e destino.

 

Quale mostro si nasconde

cui gli altri ingiuriano tanto

dietro quel Bimbo                                           proprio non so.

 

Non so e taccio di debolezza.

 

Stanco, do carezze e baci

a chi non riesce a smettere di piangere e non capire.

Sfidando il tempo ascolto

 

gli ultimi aliti di questa scrittura

che non più forte e dogliosa come prima

mi rilascia di nuovo solo

 

in questo mondo

in questo ossesso,

 

sotto un letto di foglie

d’autunno

cadute.

 

Come da bambino d’autunno giocavoultima modifica: 2014-09-08T10:44:44+00:00da wildwingswawe
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