Senso

…e croce.

Vorticavano tra le foglie

– aspettavo il tuo nome –

tenevano in mano i danzatori

gli epitaffi,

ballavano

torcendosi in alto

abbracciandosi

come le fiamme in un camino.

Nascendo ai miei occhi,

il tuo sorriso

stava per far vittima d’amore.

Nude le danze dipinte di bianco

una corona di baci segnava i tracciati

ed era la  musica che ne salvava i silenzi

– i danzatori ballavano seguendo i sussulti del respiro –

io leggevo gli epitaffi

e non trovavo scritto che il tuo nome.

Da quelle mani fuggii per sempre. Da quell’istante rimasi solo

e ci volli rimanere

perché non trovavo altro che silenzi.

Da me fuggivano i venti

e i voli degli uccelli
e in me la notte entrava

facendomi compagnia

nella sua riflessa solitudine come per farmi dormire

aprirmi una finestra

e starmi lì a consolare.

Mi stesi

in un’alba incerta

s’un prato di fiori appassiti;

mentre davo baci alla terra e di fango le mie labbra s’inumidivano

leggevo di filosofia e di letteratura

accarezzavo quello che ancora non c’era

e mi domandavo amore, facendo nascere

sotto un cielo di stelle

vicino ai piedi bagnati di mare

quei mille ricordi che in me non volevano morire.

Sensoultima modifica: 2014-11-15T22:01:30+00:00da wildwingswawe
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